
"Il ragazzo dagli occhi neri", appena pubblicato da Einaudi, è il titolo del nuovo libro di Laura Mancinelli, scrittrice trapiantata aTorino dopo aver insegnato Germanistica (letteratura medioevale tedesca) alle Università di Sassari e Venezia.
Ho conosciuto questa brava scrittrice qualche anno fà, durante un incontro fra musica classica e letteratura, organizzato in Alta Langa da Gigi Rosso, barolista di fama e cultore delle arti, e devo dire che sono rimasto colpito dalla sua simpatia e dalla sua sincerità nel confessare che è diventata scrittrice senza quasi rendersene conto e in età matura. Laura Mancinelli è costretta alla sedia a rotelle a causa della sclerosi multipla che l'ha colpita nel 1994, ma certo non si perde d'animo, come dimostrano i suoi numerosi e bei libri.
"Il ragazzo dagli occhi neri" è la storia di un viaggio che un ragazzo, Khaled, prigioniero in Svizzera durante l'epoca delle Crociate, compie verso Oriente alla ricerca delle sue radici, in compagnia di un misterioso maestro e del cacciatore Guilbert.
Come tutti i viaggi veri è un viaggio alla scoperta di se stessi.