mercoledì 14 maggio 2008

Mutual Recognition

Mutual Recognition, è il titolo di un breve ma intenso filmato girato da Jehane Noujaim per il PangeaDay (10/05/2008); è la storia del "reciproco riconoscersi" all'interno del rapporto, fra un imam marocchino e sua moglie, dove vengono esaltati i valori di amore e rispetto propri della cultura araba e della fede islamica, quella vera che oggidì ha poche occasioni di esprimere il proprio punto di vista in contrasto con l'immagine chiusa e integralista proposta generalmente dai media.
Jehane Nouajaim, americana di origini egiziane, è una pluripremiata regista conosciuta per i suoi documentari "Control Room - different channels, different truth" sull'inizio della guerra fra Iraq e Usa, e "Startup.com" sulla net economy. Nel 2006 vince il TED Prize .
E' in quella occasione che Nouajaim esprime il desiderio di unire il mondo intero in un solo giorno grazie al potere del cinema e delle immagini. Due anni dopo, il 10 maggio 2008, con il Pangea day, quel desiderio diventa realtà.
Mutual Recognition (reciproco riconoscimento) è un filmato che merita una attenzione particolare, soprattutto quando l'iman, a proposito della moglie, dice: "Ho imparato nel corso della nostra storia che parlando con lei avrei visto le cose dal suo punto di vista, cose che non sarei mai riuscito a vedere..."
Chi avesse problemi con l'inglese, sul sito di Pangeaday si può trovare il filmato con i sottotitoli in diverse lingue, fra cui l'italiano.
Buona visione!

2 commenti:

sandra ha detto...

davvero molto bello ed interessante il filmato che hai postato... le parole che rivolge alla moglie sono piene d'amore e rispetto.. lo stesso rispetto e amore che troviamo nei suoi occhi mentre parla di lei..
Grazie Vic per aprirci al mondo.. noi che a volte siamo troppo presi da noi stessi per pensare agli altri!
:)

vittorio ha detto...

l'amore è un reciproco riconoscersi, reciproco (!) non unilaterale come spesso oggi avviene.
fa piacere vedere che ci sono persone che lavorano per realizzare questo traguardo nelle loro vite.